Inaugurazione della aule all'aperto alla Secondaria Varoli
Sabato 27 maggio ha avuto luogo l’inaugurazione ufficiale delle aule all’aperto realizzate alla Secondaria Varoli nell’ambito del progetto “Nel mio giardino, il mondo!”, mirato a realizzare attività didattiche outdoor e a estendere l’azione educativa al giardino della scuola. Erano presenti il Dirigente Scolastico, il Sindaco di Cotignola, Luca Piovaccari, il direttore della filiale di Cotignola della BCC, Andrea Costa, e altri esponenti della medesima banca, che ha contribuito in maniera sostanziale alla realizzazione del progetto, nonché le rappresentanze delle imprese e delle associazioni del territorio.
Il primo evento della mattinata è stato lo spettacolo diretto dal prof. Assirelli, con l’accompagnamento musicale del prof. Minguzzi al pianoforte.
A seguire, le professoresse Elisa Banzola e Adriana Salamone hanno proceduto alla presentazione e alla premiazione del percorso di sperimentazione biennale “Scuola sostenibile” che tutte le classi della Varoli hanno svolto in questi ultimi due anni scolastici. Il progetto ha proposto approfondimenti su tematiche inerenti il coding, il design thinking e il public speaking: gli alunni hanno acquisito competenze trasversali, quali la capacità di mettersi in gioco e di lavorare responsabilmente in team, lo spirito critico, la capacità di presentare sé stessi e quanto si è realizzato. Lo scopo di fondo che ha creato un fil rouge fra i tanti laboratori proposti è stato il seguente: rendere la scuola Varoli più sostenibile. Sono stati realizzati alcuni e-book per documentare il lavoro svolto, pubblicati sul sito dell’Istituto.
Il prof. Carnevali e la prof.ssa Bianchi hanno presentato altre attività di arricchimento del curricolo proposte dalla Varoli: il progetto “V.A.P. Veicoli a pedali”, che ha avuto come coronamento la partecipazione della scuola, con le vetture realizzate dai ragazzi nelle trenta ore di laboratori, alla manifestazione del 7 maggio al Parco Pertini, e il progetto “La cartapesta per eliminare le differenze”, col quale, anche attraverso attività artistico-manipolative, si è lavorato su sugli stereotipi di genere al fine di prevenire forme di discriminazione.